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Conte
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mwhaConte è un mwhqtitolo nobiliare, diffuso in mwhgEuropa, superiore al titolo di mwhwvisconte e inferiore a quello di mwiamarchese. In mwiqetà carolingia il titolo era usato per indicare genericamente un funzionario pubblico nella veste di governatore civile di un territorio, infatti, nelle fonti non è raro trovare indicati come mwigcomes anche aristocratici a cui era affidato il controllo di mwiwmarche o mwjaducati.

Contents

Note

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Storia etimologica

mwkaComes (pl. mwkqcomites) indicava inizialmente solo chi accompagna un altro (da “cum-eo”, cioè: “vado con”). Da questa radice latina deriva non solo la parola italiana “conte”, ma anche altre, fra cui “comizio”. Secondo il mwkgGlossarium mediae et infimae latinitatis del mwkwDu Cange (cfr. II, pp. 422-430), che a sua volta cita il mwlaTillemont, negli ultimi tempi dell'impero di Augusto l'imperatore chiamò a palazzo alcuni senatori con il ruolo di consiglieri, funzionari o ministri. Dato che l'istituzione dell'impero non si era ancora consolidata e occorreva rispettare la suprema dignità del senato, li chiamò semplicemente mwlqCaesaris comites, cioè: “compagni dell'imperatore”. Questa terminologia restò anche nei secoli successivi per i funzionari imperiali: il ministro delle finanze, ad esempio, era detto mwlgcomes sacrarum et privatarum elargitionum. Anche i consoli erano talvolta detti mwlwcomites, non tanto perché erano in due, quanto perché in età imperiale erano anch'essi un'autorità subordinata all'imperatore.

Quando poi i funzionari imperiali erano inviati a reggere una provincia, erano detti mwmqcomites di quella provincia per indicare che la governavano con l'autorità implicita nella funzione di “compagni dell'imperatore”. Il titolo feudale “conte” ha origine proprio da questa trasformazione, che, legando il titolo di mwmgcomes al territorio, ne fece dimenticare il significato originario.

Caratteristiche

La mwnqcorona comitale normale è formata da un cerchio d'mwngoro gemmato, con 16 mwnwperle (nella blasonatura visibili soltanto 9 perle); troviamo anche altre corone comitali dette mwoatollerate cioè con le perle disposte in fogge diversecite-ref-2[2].

Come spiegato di sopra, il titolo deriva dal mwpglatino mwpwcomes, comitis - pl. mwqacomites, letteralmente «compagno». Nell'mwqqantica Roma era un nome ufficiale usato dagli accompagnatori di alcuni magistrati. Dal mwqgIII secolo in poi fu sempre più spesso usato per i funzionari imperiali. Nel mwqwIV secolo c'erano, ad esempio, un «conte della costa sassone» (mwracomes litoris saxonici) che era il comandante militare addetto alla difesa contro i mwrqpirati sassoni, un «conte dell'Africa» (mwrgcomes africae) e poi «un conte delle sacre elargizioni» (mwrwcomes sacrarum largitionum), che era un mwsaministro con varie mansioni finanziarie e di controllo. Nel mwsqIV secolo e nel mwsgV secolo i mwswcomes erano praticamente i comandanti generali di divisione, avendo a disposizione le truppe stanziate nelle mwtadiocesi dette appunto mwtqmwtgcomitatensis.

Nel mwuaMedioevo erano insigniti del titolo quanti avevano seguito l'mwuqimperatore nelle sue battaglie e si erano distinti per qualche merito. Alcune famiglie reali preferirono il titolo di mwugconte come titolo di sovrano che quello di mwuwre. Vi erano anche i mwvacomites palatini, «conti di palazzo», detti poi paladini (mwvqpalatīnus → "paladino"), che prestavano servizio alla corte e alle dirette dipendenze del sovrano.

Sacro Romano Impero

Il termine mwwatedesco corrispondente a "conte" (mwwqGraf) era usato per indicare una vasta gamma di cariche differenti all'interno del mwwgSacro Romano Impero, delle quali solo alcune equivalevano alle responsabilità e ai privilegi nobiliari del titolo di conte. In particolare, alcune di esse facevano diretto riferimento alla specifica tipologia di territorio amministrata dal feudatario (ad esempio la vicinanza a una foresta, una riserva di caccia, un castello o al fiume mwwwReno).

| Tedesco | Latino | Italiano | Commento/etimologia | Commento/etimologia |
|---|---|---|---|---|
| Tedesco | Latino | Italiano | Prefisso | Suffisso |
| Markgraf | Marchio | Marchese o Margravio [ 3 ] | Mark (" marca ", terra di confine) | Graf |
| Pfalzgraf | Comes palatii | Conte palatino | Pfalz ("palazzo", inteso come Palazzo imperiale) | Graf |
| Reichsgraf | Comes imperii | Conte dell'Impero | Reich (inteso come Sacro Romano Impero ) | Graf |
| Landgraf | Comes | Conte o Langravio | Land ("paese") | Graf |
| Freigraf | Comes liber | Libero Conte [ 4 ] | Frei ("libero", dotato dell' immediatezza ) | Graf |
| Gefürsteter Graf | Comes principali | Conte Principesco | Gefürsteter ("istituire un principato ") | Graf |
| Burggraf | Comes castelli | Burgravio | Burg ("castello", borgo) | Graf |
| Altgraf | Comes vetus | Altgravio [ 5 ] | Alt ("vecchio", di antica nobiltà) | Graf |
| Rheingraf | Comes Rheni | Renegravio | Rhein (il fiume Reno ) | Graf |
| Waldgraf | Comes sylvanus | Valgravio | Wald ("foresta") | Graf |
| Wildgraf | Comes ferus | Vilgravio | Wild ("selvaggina") | Graf |
| Raugraf | Comes hirsutus | Raugravio | Rau ("disabitato") | Graf |
| Vizegraf | Vicecomes | Visconte | Vize ( vice , sostituto) | Graf |

Conte palatino

Il titolo di mw-qconte palatino deriva da quello di "Conte del Sacro Palazzo", ovvero del palazzo dei mw-gsovrani franchi, nel regno dei quali fu in uso sin dal mw-wVI secolo. La mansione del conte palatino era di giudicare tutte le cause giunte in mwaqaappello al tribunale del sovrano, e portare poi a conoscenza del re soltanto quei giudizi che riteneva importanti.cite-ref-6[6] A seguito della conquista del mwaquregno longobardo effettuata da mwaqyCarlo Magno nel mwaqc773-mwaqg774, cominciò a essere nominato un conte palatino a mwaqkPavia anche per il mwaqoRegno d'Italia.cite-ref-7[7] In principio vi era un solo conte palatino, ma la moltiplicazione dei regni costrinse alla creazione di più personalità con detta carica, inoltre, a partire da mwaq8Ludovico il Pio se ne ricordano due contemporanei, Gebuino e Ruodberto, per il solo regno franco.cite-ref-8[8] Il primo conte di palatino noto in mwarqItalia è un tale Echergo, riportato nell'mwaru812 a mwaryPistoia, mentre nell'mwarc814 è invece attestato a mwargSpoleto un certo Hebroardo.cite-ref-9[9]

Nel mwar4Regno dei Franchi Orientali c'era un conte palatino per ogni mwar8ducato, che fungeva da mwasavicario dell'Imperatore, mentre nel mwaseRegno di Borgogna il conte palatino di Borgogna governava l'odierna mwasiFranca Contea. Infine, l'unico conte palatino a rimanere importante fu il mwasmConte Palatino del Reno, che con la mwasqBolla d'oro del mwasu1356 divenne uno dei mwasyprincipi elettori. Il titolo era associato ad una delle più illustri cariche dell'mwascalto medioevo, ma nel corso del mwasgbasso medioevo assunse significati molto diversi da una nazione all'altra, infine, esso perse gradatamente d'importanza nei secoli fino a divenire, soprattutto nel mwaskXV secolo, una merce di scambio utilizzata dagli imperatori nei confronti dei propri mwasovassalli per far cassa.cite-ref-10[10] Secondo la leggenda, alla corte di mwas8Carlo Magno era il titolo attribuito ai suoi cavalieri più fidati, detti familiarmente, "mwatapaladini", con lieve corruzione linguistica.

Conte imperiale e conte principesco

Un mwatuconte del Sacro Romano Impero godeva della mwatyimmediatezza imperiale, ovvero era mwatcvassallo diretto dell'Imperatore e titolare di un feudo sovrano (contea o signoria); egli poteva essere ammesso nel sub-collegio elettorale dei "Conti e Signori" (nel quale non tutti i conti dell'Impero erano ammessi), appartenente al Consiglio dei Principi, e come tale aveva il diritto di votare alla mwatgDieta imperiale.

Il conte imperiale veniva allora iscritto in uno dei quattro consigli del collegio (mwatoWetterau, mwatsWestfalia, mwatwFranconia, mwat0Svevia) ed esprimeva il proprio voto in modo collettivo con gli altri membri. Tale diritto diveniva, salvo revoca imperiale, ereditario. Tuttavia, poteva essere ammesso nel collegio anche un conte imperiale a titolo personale, cioè senza avere diritto all'ereditarietà della carica, anche in assenza di feudi sovrani, ma solo per meriti personali verso l'Impero. Per motivi ereditari potevano essere ammesse nel collegio anche famiglie titolari di feudi aventi essi stessi il diritto di voto. Un conte che non fosse un conte imperiale aveva solo un feudo secondario o mediato (mwat4Afterlehen) ed era soggetto a un Principe o a un Duca, quindi privo di sovranità effettiva.

A differenza del conte del Sacro Romano Impero, il mwauaconte principesco riceveva la propria nomina attraverso un preciso atto dell'Imperatore, a dimostrare che i propri antenati avevano ottenuto questo privilegio nell'Alto Medioevo. In particolare, è un conte elevato a mwauePrincipe dell'impero, ma che esercita di fatto solo la sovranità su una contea o una signoria sovrana.

Langravio

Un mwausLandgraf (in olandese mwauwLandgraaf e in francese mwau0Landgrave) o mwau4Landgravio era un nobile tedesco di grado comitale che godeva della giurisdizione su di un considerevole territorio. Il titolo si riscontra nel Sacro Romano Impero per la prima volta nella mwau8Bassa Lorena dal mwava1086 ed era sopravvissuto nel tempo. Lo status di Langravio associava spesso diritti particolari di giurisdizioni a quelli del semplice "Graf", ma non aveva prerogative legali. I principali langraviati noti sono:

• mwavmAssia, successivamente diviso in Assia-Kassel e Assia-Darmstadt;
• mwavuAustria sveva, serie di feudi asburgici della Svevia;
• mwavcBaar, dei von mwavgFürstenberg;
• mwavoBrisgovia, appartenente agli mwavsAsburgo;
• Klettgau, feudo sovrano del principe von mwav4Schwarzenberg;
• mwawaOrb, feudo dell'mwaweelettorato di Magonza;
• mwawmStühlingen, feudo del mwawqmargraviato del Baden;
• mwawyTuringia, il cui territorio venne spartito tra i mwawcducati ernestini nel mwawg1485.

Venne occasionalmente sfruttato come titolo sussidiario anche dal mwawogranduca di mwawsSassonia-Weimar, che aveva il titolo di mwawwmwaw0langravio di Turingia nel primo decennio del XX secolo, ma il titolo cadde in disuso dopo la mwaw4prima guerra mondiale.

Gefürsteter Landgraf

La combinazione dei tedeschi mwaxeLandgraf e mwaxiGefürsteter Graf stava a indicare nel mwaxmSacro Romano Impero i mwaxqprincipi che erano sovrani come conti di mwaxufeudi imperiali. Tra i mwaxyGefürsteter Landgraf si ricordano:

• mwaxkAssia-Darmstadt, elevato poi a mwaxogranduca;
• mwaxwAssia-Homburg;
• mwax4Assia-Kassel, elevato poi a mwax8elettore
• mwayeAssia-Rotenburg;
• mwaymLeuchtenberg, poi in appannaggio ai cadetti degli elettori di mwayqBaviera ed elevato a mwayuduca.

Burgravio e Visconte

Un mwayoBurggraf, deriva attraverso il francese dal tedesco mwaysBurggraf e dall'olandese (inclusi i dialetti fiamminghi) mwaywburg- o mway0burch-graeve (in latino medievale mway4burcgravius o mway8burgicomes), o mwazaBurgravio, cioè conte di un mwazecastello o di una mwazicittà fortificata, fu tra il XII e il XIII secolo un governatore, militare o civile, di un castello dominante una città o un territorio a esso annesso. Pertanto, il titolo è equivalente a quello di mwazmCastellano, (Lat. mwazqcastellanus), cioè custode di un castello e/o di una città fortificata. Successivamente, divenne una mwazusinecura e venne equiparato a un titolo nobiliare. La sua giurisdizione prendeva il nome di mwazyBurggrafschaft o mwazcBurgraviato.

• In mwazoGermania, a causa della peculiare condizione dell'mwazsImpero, sebbene la carica di burgravio fosse divenuta una mwazwsinecura dalla fine del tredicesimo secolo, il titolo, portato dai nobili feudali con lo stato di mwaz0principi dell'Impero, ottenne un valore quasi regale. Era ancora incluso tra i titoli minori di numerosi principi sovrani tedeschi e il mwaz4re di Prussia, i cui antenati erano stati burgravi di mwaz8Norimberga dal XV secolo fino alla conquista napoleonica, mantenne l'epiteto addizionale di mwaaaBurggraf von Nurnberg. Tra le famiglie che portarono tale titolo si ricordano gli mwaaeHohenzollern di mwaaiAnsbach e i conti sassoni von Kirchberg-Farnroda.
• Nella mwaauConfederazione polacco-lituana (mwaay1569-mwaac1795), i burgravi o castellani erano i governatori di provincia nominati dal re. Non si trattava perciò di un titolo nobiliare, bensì di una carica pubblica. La carica era di rango senatorio (cioè dava diritto a un posto nella camera alta della mwaagmwaakCamera dei deputati della Polonia o dieta) con l'eccezione della sede principale, la mwaaoburgrabia della precedente capitale mwaasCracovia, dove i castellani erano deputati della provinciale mwaawmwaa0voivode. In italiano è normalmente utilizzato il termine "castellano di ..." piuttosto che quello di burgravio.
• In mwaa8Boemia il titolo era ugualmente utilizzato.
• Nei Paesi Bassi il burggraaf diede origine all'equivalente nobiliare di visconte.

Tra i burgraviati si ricordano:

• mwabyFriedberg;
• mwabgNorimberga;
• mwaboRieneck, ripartito tra gli elettori di mwabsMagonza, i principi-vescovi di mwabwWuerzburg, i conti di mwab0Hanau e la città ai conti von Nostitz dal 1673.

Altgravio, renegravio, valgravio, vilgravio e raugravio

Nonostante a livello di rango fossero equiparati a quello del titolo di conte, a differenza degli altri titoli comitali, i titoli di altgravio, renegravio, valgravio, vilgravio e raugravio non erano titoli generici. Infatti, essi erano associati a una specifica competenza. In particolare, vennero utilizzati dai vari rami del casato di Salm per distinguersi tra loro.

• Altgravio era un titolo utilizzato dai conti del mwacmBasso Salm, su cui regnava il ramo primogenito del casato di Salm, per distinguersi dai rami cadetti che governavano l'mwacqAlto Salm.
• Renegravio era il titolo usato dai conti di mwacyRheingau, una contea situata tra mwaccWiesbaden e Lorch, sulla riva destra del mwackReno. Il castello dove avevano sede i renegravi è ancora oggi conosciuto come mwacoRheingrafenstein. Dopo che i renegravi ebbero ereditato il valgraviato dell'Alto Salm e parte delle contee di mwacsSalm, si definirono valgravi e renegravi di Salm.
• Quando Nahegau (una contea che derivava il proprio nome dal vicino fiume mwac0Nahe) venne divisa in due parti nel mwac41113, i conti delle due definite entità si definirono valgravi e raugravi, rispettivamente. Essi prendevano il nome dall'entità geografica dei loro territori: valgravio, il cui territorio era in prossimità di una foresta, e raugravio, indicante un territorio montano, poco abitato.
• Il primo raugravio fu il Conte Emich I (m. mwada1172). La dinastia si estinse nel mwadeXVIII secolo. Il titolo passò quindi all'mwadiElettore Palatino mwadmCarlo I Luigi che ottenne il dominio sui suoi stati, e dopo il mwadq1667 divenne proprietà dei figli illegittimi dell'Elettore, nati dal suo matrimonio morganatico con Maria Luisa di Degenfeld.

Collegio dei conti dell'impero

La nobiltà elevata al titolo comitale dall'imperatore, poteva essere ammessa, valutati determinati requisiti nella sezione del "Collegio dei Conti e Signori", facente parte del mwadcConsiglio dei Principi, secondo corpo elettorale del Reichstag. Il collegio era composto da un certo numero di famiglie e di feudi, variabile nel tempo, con diritto a un solo voto collegiale (mwadgKuriatstimm) alla mwadkDieta imperiale. Era suddiviso in quattro sezioni, ognuna con proprio voto, collegialmente espresso dai suoi membri. A titolo esemplificativo si indicano di seguito le varie famiglie e feudi che sono stati ammessi come membri delle quattro sezioni del collegio.

Conti di Wetterau

• Falkenstein: ammesso con voto nel 1766; all'imperatore, come ex duca di Lorena (1751)
• Hanau Münzenberg: dal 1736 in eredità al langravio di mwad4Assia-Kassel; parte ai conti von mwad8Solms
• Hanau Lichtenberg: dal 1740 in eredità al langravio di mwaeeAssia-Darmstadt
• mwaemGleichen: in condominio tra la mwaeqSassonia-Gotha, i conti mwaeuHatzfeld, i principi mwaeySchwarzburg-Rudolstadt
• Isenburg: dal 1673 (linee di Offenbach, Birstein, Büdingen, Wächtersbach, Meerholz; la linea di Birstein è principesca dal 1742)
• Königstein e Eppstein: all'mwaekelettore di Magonza dal 1535 e condiviso con il langravio di mwaeoAssia-Darmstadt; ammesso al voto dal 1581
• Königstein: ai conti von mwaewStolberg-Stolberg
• Criechingen: ammesso con voto del Reichstag dal 1765; ai Solms-Braunfels e ai Wied-Runkel
• mwae8Leiningen Dagsburg (linee di Hardenburg, Falkenburg, Heidersheim, Guntersblum) dal 1560
• Leiningen Westerburg (linee di Altleiningen, Grünstadt, Neuleiningen) dal 1597
• Münzenfelden: all'elettore di Treviri e al principe di mwafiOrange-Nassau come conte di Dietz
• mwafqNassau-Usingen: principe ammesso al voto nel 1743
• Nassau-Idstein
• Nassau-Weilburg: principe ammesso al voto nel 1743
• Nassau-Saarbrücken: principe ammesso voto nel 1743
• Nassau-Ottweiler
• Nieder Isenburg: all'elettore di Magonza e ai conti Wied-Neuwied e Waldendorff
• Ollbrück: ammesso al voto nel 1792; ai Waldbott von Bassenheim
• mwafwOrtenburg: ammesso al voto nel 1662, ma contestato dagli elettori di Baviera
• mwaf4Reipoltskirchen: ammesso al voto dal 1722 al 1777, ai Meerscheid von Hillesheim
• mwagaReuss von Plauen (Greiz, Gera, Schleiz) ammessi nel 1673; la linea di Greiz principesca dal 1778
• mwagiSalm (Wildgravi e Reingravi di Grehweiler, Grumbach, Dhaun, Kyrburg); la linea di Kyrburg principesca dal 1742
• mwagqSayn-Wittgenstein (Berleburg, Carlsburg, Ludwigsburg, Hohenstein, Vallendar): ammessi al voto dal 1694, elevati a principi nel 1790
• mwagySchönburg (Stein-Waldenburg, Hartenstein, Hinterglauchau e Remissau, Hinterglauchau e Rochsburg, Vorderglauchau e Wechselburg, Vorderglauchau e Penig); ammessi dal 1740, elevati a principi nel 1790
• mwaggSolms Braunfels: ammesso nel 1718; al principe von Solms Braunfels e Greiffenstein (1742)
• Solms Lich (Hohensolms, Rödelheim, Laubach)
• mwagsStolberg-Stolberg (Gedern, Stolberg, Rossla), ammessi al voto dal 1762; la linea di Gedern è principesca dal 1710
• Wartenberg: ai Kolb, ammessi al voto nel 1707

Conti di Westfalia

• mwahaAnholt: contea ammessa nel 1719, ai principi von Salm-Salm
• mwahiBentheim (Bentheim, Steinfurt, Tecklenburg-Lingen) dal 1486
• mwahqBlankenheim e Geroldstein: ammesse dal 1699; ai conti von der Mark-Lummen (de la Marck-Lumein)
• mwahcDiepholz: all'elettore di mwahgHannover e re di Gran Bretagna dal 1648
• mwahoEllerstadt: ai Kolb von Wartenberg fino al 1789
• Gehmen e Illeraichen (fino al 1772): ammesse nel 1718, ai von Limburg-(Stirum)
• Gimborn e Neustadt: ammessa dal 1696; ai principi von mwaiaSchwarzenberg, dal 1782 venduta al conte mwaieWallmoden
• Gronsfeld: ammessa nel 1754, ai Törring von Jettenbach
• Hallermund: ammessa nel 1709, ai von Platen
• Holzapfel e Schaumburg: ammessa nel 1709, agli mwaioAnhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym dal 1707
• mwaiwHoya: all'elettore di mwai0Hannover dal 1648
• mwai8Kaunitz: ammessi dal 1718, poi principi di Questenburg, dal 1758 acquistano anche il voto per la mwajacontea di Rietberg
• mwajiKerpen e Lommersum: ammesse nel 1715, ai von Schäsberg
• mwajuLippe: ammessa nel 1530 fino al 1789 quando sono elevati a principi ereditari
• mwajcLöwenstein-Wertheim: (linee di Virneburg e di Rochefort) dal 1494; la linea di Rochefort è principesca dal 1712
• Myllendonck: ammessa con Grevenbroich nel 1737; ai von Ostein
• Oldeburg e Delmenhorst: ammesso dal 1459; al mwaj0re di Danimarca fino al 1773 come duca di mwaj4Holstein, poi ai duchi di mwaj8Gottorp
• mwakePyrmont: ammessa dal 1631; ai principi von Waldeck
• mwakmRietberg: voto confermato nel 1690 ai mwakqCirksena cadetti dei conti della mwakuFrisia orientale; dal 1758 ai principi von mwakyKaunitz di Questenburg
• Reckem o Rechheim: ammessa al voto nel 1792, ai conti von Aspremont-(Lynden)
• Reichenstein: ammessa nel 1709, ai von Nesselrode
• Reiffenscheidt: ai conti poi principi (1742) von mwak8Salm-Kyrburg
• mwaleRheineck: ammessa dal 1665; in condominio tra gli elettori di Colonia e i conti von Sinzendorf
• mwalqSayn-Altenkirchen: al mwalumargravio di mwalyHohenzollern-mwalcAnsbach dal 1741
• Sayn-Hachenburg: ai burgravi di Kirchberg-Farnrode, ammessi nel 1715
• mwalwSchaumburg: dal 1648 divisa tra l'mwal0Assia-Kassel e i mwal4Lippe-Alverdissen (mwal8Schaumburg-Lippe)
• mwameSchleiden e Saffenburg: contee ammesse dal 1594; ai von der Mark, dal 1773 ai duchi von Arenberg e del mwammPalatinato
• mwamuSpiegelberg: elettore di mwamyHannover
• mwamgTecklenburg: dal 1704 all'mwamkelettore del Brandeburgo e mwamore di Prussia
• mwamwVirneburg e Scharffeneck: ai von Löwenstein Wertheim Virneburg
• Alta Wied (1698): ammessa al voto del Reichstag dal 1765, ai mwam8Wied-Runkel
• mwaneWied: ai Wied-Neuwied, dal 1784 elevati a principi
• Winneburg e mwanqBeilstein: von mwanuMetternich, dal 1652 al 1801
• mwancWittem e Eyss: ammesse nel 1732, ai Plettenberg-Lehnhausen
• Wykradt: ammessa al voto dal 1792; ai Quadt conti dal 1752

Conti di Franconia

• (Schenken) von mwan8Castell (Castell, Breitenburg, Rüdenhausen): ammessi nel 1773
• mwaoeErbach (Erbach, Fürstenau, Schönberg) dal 1532
• Giech: conte ammesso nel 1726 con voto personale
• Grävenitz: conte ammesso nel 1740 con voto personale
• mwaocHohenlohe: (branche di Waldenburg e di Neuenstein) ammesse dal 1610 e nei vari anni successivi
• Limpurg Gaildorf: dal 1690 agli eredi in linea femminile; voto comune alterno triennale con i margravi di mwaooAnsbach
• Limpurg Speckfeld: dal 1705 il voto agli eredi in linea femminile
• Neipperg: conte ammesso nel 1766 con voto personale
• mwapaOrsini-Rosenberg: conte ammesso nel 1683 con voto personale
• Ottenbach de Ruberti: conte ammesso nel 1547 con voto personale, nel 1735 all'Austria
• Pückler: conte ammesso nel 1740 con voto personale fino al 1786
• Rechberg-Röthenlöwen: conte ammesso nel 1740, voto personale
• mwapcRieneck: ammessa nel 1673; suddivisa tra gli elettori di Magonza, i principi-vescovi di mwapgWürzburg, i langravi d'mwapkAssia-Kassel e i conti von Nostitz (che possiedono solo la città)
• Reichelberg: ammessa nel 1696, ai von mwap0Schönborn, ma il voto è esercitato dal vescovo di Würzburg
• Seinsheim e Schwarzenberg: ammesse nel 1696, ai principi von mwaqaSchwarzenberg
• mwaqiStarhemberg: conte ammesso nel 1737 voto personale; principi dal 1765
• Wilzheim: ammessa dal 1718 al 1731, ai von Grävenitz
• mwaqyWertheim: ammessa dal 1581; ai von Löwenstein-Wertheim-Virneburg e L.-Wertheim-Rochefort dal 1712 principi
• mwaqgWiesentheid: ammessa nel 1701, von mwaqkSchönborn
• mwaqsWindisch Graetz: conte ammesso con voto personale dal 1684
• mwaq0Wolfstein: ammessa dal 1673; feudo allodiale condiviso tra i von mwaq4Hohenlohe-Kirchberg e i von Giech di Thurnau
• Würmbrand-Stuppach: conte ammesso nel 1726 con voto personale

Conti di Svevia

• mwaruHeiligenberg e Werdenberg, Baar: dal 1664 ai mwarcprincipi von Fürstenberg
• mwarkAltshausen: commenda di Alsazia e Burgundia dell'mwaroOrdine teutonico, con voto dal 1755
• Buchau: badessa principessa (1347)
• Lindau: badessa principessa
• mwasaÖttingen: dal 1674 (Wallerstein, Spielberg, Schwendi, Baldern), la linea di Spielberg principesca dal 1737, quella di Wallerstein dal 1780
• Helfenstein e Geislingen: Baviera dal 1740
• Klettgau e Sulz: dal 1670; principi von mwasqSchwarzenberg
• mwasyKönigsegg (Aulendorf, Rothenfels) dal 1629
• (Truchsess) von Waldburg (Wolfegg, Waldsee, Würzach, Zeil, Trauchburg, Scheer)
• mwasoEberstein: ammessa nel 1723, margravi del mwassBaden-Baden
• mwas0Hohengeroldseck e Blieskastel: ammessa nel 1711, ai von der mwas4Leyen
• mwataFugger Kirchberg dal 1536
• Fugger Norndorf dal 1536
• Fugger Babenhausen dal 1538
• mwatqHohenems e Lustenau: ai principi von Hohenems (Hohenembs) fino al 1759
• Bonndorf: al principe-abate di St. Blasien e parte all'Ordine teutonico
• mwatgEglingen: ammessa nel 1728, von Gravenegg fino al 1788
• Justingen e Stöffeln: von Freyberg-Stotzingen, dal 1751 ereditato dal duca del mwatsWürttemberg
• mwat0Mindelheim: dal 1740 ammessa per l'elettore di Baviera
• Obersulzbürg e Pyrbaum: ai conti mwauaWolfstein, dal 1740 ereditate dalla Baviera
• Hohenwaldeck e Maxlrain: ammesse dal 1692 per i conti omonimi; dal 1734 ereditate dalla Baviera
• Egloffs e Müglen: ai von mwauuAbensberg-Traun, ammessa dal 1662
• mwaucSulz: ammessa nel 1678, principi von mwaugSchwarzenberg
• mwauoThannhausen: ai von Stadion dal 1788
• mwauwTettnang, Langenargen: von mwau0Montfort (Menthor), nel 1780 all'Austria
• Breitenegg: ammessa dal 1792, Baviera
• mwaveWiesensteig: agli elettori di Baviera e parte ai von Fürstenberg (1642-1752)
• mwavmWindisch-Graetz: ammesso con voto personale nel 1740
• mwavuKhevenhüller: con voto personale dal 1737, principi dal 1751
• Pollheim: conte con voto personale
• mwavkHarrach: conte ammesso dal 1792, voto personale
• Küfstein: conte ammesso dal 1792, voto personale
• mwav0Sternberg: conte ammesso al 1792, voto personale
• Sickingen: conte ammesso dal 1792, voto personale
• mwaweWeinsberg: ammessa dal 1778, ai von Trauttmannsdorff

Note

cite-note-11. mwawkItaly Consulta araldica e Antonio Manno, mwawomwawsIl regolamento tecnico-araldico: spiegato ed illustrato, Stabilimento tipog. Giuseppe Civelli, 1906, p.mwaww 26. mwaw0URL consultato il 9 maggio 2025.
cite-note-22. mwaxemwaximwaxmRoccioso. Araldica gentilizia, Corone di Conte, su mwaxqroccioso.it. mwaxuURL consultato il 16 dicembre 2014 mwaxy(archiviato dall'mwaxcurl originale il 12 luglio 2014).
cite-note-32. prevalentemente in mwaxsambito tedesco.
cite-note-43. titolo eguagliabile a quello comitale oppure con funzioni più che altro legate a cariche specifiche.
cite-note-54. titolo molto raro.
cite-note-66. mwayumwayyMuratori,mwayc p. 99.
cite-note-77. mwaysmwaywMuratori,mway0 p. 98.
cite-note-88. mwazemwaziMuratori,mwazm p. 100.
cite-note-99. mwazcmwazgMuratori,mwazk p. 101.
cite-note-1010. citerefmuratoriLudovico Antonio Muratori, mwaz0mwaz4"Dissertazione VII - De' Conti del Sacro Palazzo" in "Dissertazioni sopra le antichità italiane", Volume 1, p. 98., su mwaz8books.google.com. mwa0aURL consultato il 1º ottobre 2009.

Bibliografia

• mwa0qLudovico Antonio Muratori, Dissertazioni sopra le antichità italiane, Società tipografica de' classici italiani, 1836. mwa0uISBN non esistente
• E. Genta. mwa0cVol. XLIV - Cap. Titoli nobiliari, in aa. vv. mwa0gEnciclopedia del diritto. Varese, 1992. pp.mwa0k 674–684.
• mwa0s(FR) Labarre de Raillicourt: mwa0wLes Comtes Romains
• mwa04(DE) Westermann, mwa08Großer Atlas zur Weltgeschichte
• mwa1e(DE) Mayer, Theodor, mwa1iÜber Entstehung und Bedeutung der älteren deutschen Landgrafschaften, in mwa1mMitteralterliche Studien – Gesammelte Aufsätze, ed. F. Knapp (Sigmaringen 1958) 187-201. Also published in mwa1qZeitschrift der Savigny-Stiftung für Rechtsgeschichte, Germanische Abteilung 58 (1938) 210-288.
• mwa1y(DE) Mayer, T., 'mwa1cHerzogtum und Landeshoheit', Fürsten und Staat. Studien zur Verfassungsgeschichte des deutschen Mittelalters (Weimar 1950) 276-301.
• mwa1k(DE) Eichenberger, T., Patria: mwa1oStudien zur Bedeutung des Wortes im Mittelalter (6.-12. Jahrhundert), Nationes – Historische und philologische Untersuchungen zur Entstehung der europäischen Nationen im Mittelalter 9 (Sigmaringen 1991).
• mwa1w(DE) Van Droogenbroeck, F.J., mwa10De betekenis van paltsgraaf Herman II (1064-1085) voor het graafschap Brabant, in mwa14Eigen Schoon en De Brabander, 87 (Brussel 2004) 1-166.

Voci correlate

• mwa2iContea

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) count, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwa2kHeraldica.org - I pari di Francia, su heraldica.org.
• mwa2sTitoli nobiliari italiani, su regalis.com. URL consultato il 24 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2012).
• mwa20Webster's 1828 Dictionary, su 65.66.134.201 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2006).
• mwa28Riguardo storia e privilegi dei conti palatini (PDF), su cnicg.net. URL consultato il 6 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2009).
• mwa3eLudovico Antonio Muratori, Dissertazione VII - De' Conti del Sacro Palazzo in Dissertazioni sopra le antichità italiane, Volume 1, su books.google.com. URL consultato il 1º ottobre 2009.